La pianta e i percorsi
Quante persone, dove entrano, dove vanno più spesso. Il corridoio che si forma da solo è quasi sempre nel posto sbagliato.
Rivenditore Autorizzato Certificato TOSHIBAComprare i mobili e poi vedere dove metterli è l'ordine sbagliato. Si parte dalla pianta, dai percorsi e da dove passano rete ed elettricità: il catalogo viene dopo.
Nella maggior parte degli uffici il layout non è stato deciso: si è formato. Qualcuno ha messo la prima scrivania, le altre si sono adattate, la fotocopiatrice è finita dove c'era una presa libera, e da lì in poi nessuno ha più rimesso in discussione l'insieme. Funziona, finché non si aggiungono due persone.
La progettazione serve a evitare esattamente questo. Non è un servizio di architettura: è mettere sulla pianta le postazioni, i percorsi, gli armadi e le macchine prima di ordinare qualsiasi cosa, così che il mobile entri in uno spazio pensato invece di doverselo conquistare.
Tre vincoli che vengono prima di qualunque scelta di catalogo.
Quante persone, dove entrano, dove vanno più spesso. Il corridoio che si forma da solo è quasi sempre nel posto sbagliato.
Dove ci sono prese e punti rete decide dove la postazione può stare. Spostarli è possibile ma costa, e conviene saperlo prima di innamorarsi di un layout.
Una multifunzione A3 occupa 58 x 64 cm e serve spazio di manovra sui lati per aprire cassetti e coperchio. Va messa nel disegno all'inizio, non incastrata alla fine.

Sei situazioni ricorrenti, tutte evitabili sulla carta.
Realtà siciliane per cui questa scelta risolve un problema concreto.
Il momento migliore per progettare: si parte da uno spazio vuoto e nessuna abitudine da smontare.
Aggiungere persone a un layout nato per la metà di loro è il modo più rapido per rendere l'ufficio invivibile.
Due uffici che diventano uno: il problema non è lo spazio ma far convivere due modi diversi di lavorare.
Serve separare il percorso del visitatore da quello di chi lavora, e non è una questione di eleganza.
Il flusso dell'utenza e quello del personale non devono incrociarsi più del necessario.
Immobili storici o spazi irregolari, dove il layout standard non entra e va disegnato sul posto.
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Sopralluogo, consegna e montaggio sono a nostro carico, con gli stessi tempi dell'assistenza sulle macchine. L'elenco completo dei comuni serviti è in fondo a questa pagina.
Fa parte della fornitura: se arrediamo noi, il disegno del layout è compreso nel percorso che porta al preventivo. Non è un servizio venduto a sé.
Per un intervento edilizio sì, e in quel caso ci coordiniamo con chi lo segue. Per disporre postazioni, armadi e macchine in uno spazio esistente, no.
Dipende dalla dimensione. Per un ufficio di poche stanze bastano un sopralluogo e una proposta; per una sede intera servono più passaggi e il confronto con chi ci lavora.
Sì, ed è la partenza migliore. Se non c'è, la rileviamo noi durante il sopralluogo.
È il nostro mestiere principale, quindi sì: ingombro, spazio di manovra, prese, punto rete e posizione rispetto a chi la usa di più entrano nel disegno dall'inizio.
Per questo conviene scegliere linee ancora a catalogo: aggiungere o spostare fra due anni è possibile solo se il prodotto esiste ancora.
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